Psicologia della salute e Psiconcologia

Studio La Piazzetta Pisa
 
Psicologia della salute e Psiconcologia

 

PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA DELLA SALUTE

La Psicologia della Salute è una branca della psicologia che si occupa dei processi bio-psico-sociali relativi alla salute individuale e di comunità, che utilizza interventi, basati su competenze psicologiche, relativi alla promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e trattamento delle malattie, all’analisi e al miglioramento dei sistemi di tutela della salute e all’elaborazione delle politiche della salute.

Rispetto alla medicina la psicologia della salute ha un'impostazione differente. Si passa infatti da un modello biomedico, basato sulla visione della malattia come una deviazione rispetto alla norma biologica, al modello bio-psico-sociale, che tiene conto di fattori biologici, psicologici e sociali nel valutare lo stato di salute.

Il modello bio-psico-sociale, infatti, si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione, e considerando vari livelli di analisi del paziente, gestendoli in associazione ai vari ruoli professionali nel campo medico. Le discipline psicologiche si rendono indispensabili per individuare comportamenti e stili di vita salutari, favorendo la comprensione dell'impatto che determinate abitudini comportano sull'organismo.

 

PRINCIPALI DIFFICOLTA’ PSICOLOGICHE TRATTATE:

  • problematiche emotive connesse alle malattie organiche: tumori, dolore cronico, cefalea, disturbi del sonno, demenze senili, infertilità, patologie allergologiche, cardiache, dermatologiche, endocrine e metaboliche (diabete), genetiche, ginecologiche, nefrologiche, neurologiche, oculistiche, odontoiatriche, ortopediche, otorinolaringoiatriche, pediatriche, urologiche, vascolari, trapianti, epilessia.
  • patologie psicosomatiche e disturbi somatoformi;
  • disturbi del comportamento alimentare (obesità, binge eating, anoressia e bulimia);
  • disagi evolutivi (infantili ed adolescenziali): difficoltà scolastiche e relazionali, comportamenti a rischio (dipendenza da fumo, da ellulare, da internet, shopping compulsivo,…); problemi affettivi derivanti da condizione di adozioni, affidamento…
  • difficoltà psicologiche connesse al campo lavorativo (ansia da prestazione, burn-out, mobbing…);
  • condizioni di malessere psicologico (sentimenti di insoddisfazione, tristezza, depressione…) legate a mancate realizzazioni personali (coniugali e di coppia), o ad esperienze dolorose connesse ad eventi significativi della vita (separazioni, lutti,…);
  • difficoltà di adattamento socio-relazionale legate a timidezza, ansia, paure ingiustificate, fobie.

Riferimenti:

Dott.ssa Francesca Venditti - Cell. 349-4289838

Dott.ssa Daniela Tessieri - Cell. 346-5305620

 

PSICONCOLOGIA

Chi riceve una diagnosi di tumore soffre due volte, la prima nel corpo e la seconda nell’anima. La notizia disarma sia il paziente sia la propria famiglia. Il cancro è un qualcosa capace di paralizzare, di annientare, una minaccia alla propria identità ed integrità, al proprio equilibrio emotivo. Nell’immaginario individuale e collettivo il cancro continua ad associarsi a significati di sofferenza fisica e psichica, angoscia, impotenza, morte sicura. Dopo una diagnosi di cancro tutto cambia di significato: le relazioni familiari, sociali e professionali, il rapporto con il proprio corpo, i propri valori, i significati attribuiti alla sofferenza e alla morte.

Rabbia, paura, senso di colpa possono prendere il sopravvento sotto forma di sintomi psichici, quali ad esempio: insonnia, agitazione, difficoltà di concentrazione, depressione, ecc…

Le preoccupazioni riguardano i cambiamenti dell’immagine corporea, la gestione dello stress derivante dai tempi ospedalieri, la difficoltà di programmare il futuro. Se è normale provare questi sentimenti, quando essi però raggiungono un’intensità troppo elevata e interferiscono con la quotidianità, sarebbe opportuno valutare la possibilità di effettuare un colloquio con uno psicologo.

Il paziente oncologico ha, infatti, bisogno di essere curato in tutti gli aspetti della sua patologia, ponendo attenzione ai correlati psicologici che la malattia porta con sé e dirigendosi verso il miglioramento della qualità di vita della persona, circoscrivendo il rischio di effetti psicopatologici che potrebbero aggravare il quadro clinico.

Attraverso il trattamento si cerca di ridurre l’ansia, di chiarire percezioni ed informazioni errate che talvolta possono essere pericolose; si aiuta le persone a sentirsi meno inette e sfiduciate, incoraggiandole ad acquisire maggiore responsabilità e rispondenza ai trattamenti medici. La psicoterapia non rappresenta una terapia alternativa, ma uno strumento importante per alleviare la sofferenza psicologica dei pazienti e dei familiari determinata dalla malattia (Costantini, Grassi e Biondi, 1998).

L'intervento psicologico ha, quindi, come principali destinatari il malato e la sua rete sociale prossima, costituita in primo luogo dai familiari. Per questi ultimi la possibilità di un supporto psicologico specifico è indirizzato a favorire i processi di elaborazione della situazione traumatica e un più sereno accompagnamento del paziente nel suo percorso di malattia.

 

TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI CLINICHE Sostegno al paziente oncologico:

  • Terapia individuale
  • Terapia di gruppo
  • Sostegno alle famiglie del paziente oncologico:
  • Terapia individuale
  • Terapia di gruppo

Riferimento:

Dott.ssa Francesca Venditti- Cell. 349-4289838

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